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Misura 2.1B Interventi sistemazione movimento franoso in località La Vesca–Pista Ciclabile–Bivio SS n.1 Aurelia km 667+800 Poggio-realizzazione tratto di scogliera a mare

M2C4 investimento 2.1 del PNRR

Data di Pubblicazione : 4 set 2023

Argomenti:
PNRR
Municipium

Descrizione e Scopo

IMMAGINE PNRR

 PNRR Missione 2 componente 4 sub-investimento 2.1b “Misure per la riduzione del rischio idrogeologico” completamento

L’intervento previsto in progetto riguarda le opere finalizzate alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico ed all’aumento del livello di resilienza delle strutture e infrastrutture interessate dal movimento franoso in località “La Vesca” in Comune di Sanremo (IM) consistenti nella realizzazione di una scogliera in massi naturali posta al piede del versante al fine di limitarne l’erosione progressiva della costa e garantire un incremento delle forze resistenti allo scorrimento lasciando invariate quelle destabilizzanti senza ostacolare il drenaggio delle acque di falda dalla scarpata a mare.
 
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L’intervento proposto è in parte finanziato – per un importo totale di 1.2000.000 euro, di cui 916.025,61 euro impegnati per il presente intervento e la rimanente parte spesi per la realizzazione di un sistema di trincee drenanti (già realizzate) – con fondi regionali (lotto n. 1) ed in parte finanziato – per un importo totale di 1.6000.000 euro – attraverso il Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza PNRR progetto M2C4lnv21.b (lotto n. 2).
La suddetta proposta si integra con l’intervento in fase di progettazione da parte di ANAS Spa - consistente nella realizzazione di una paratia di pali di grosso diametro tirantata da realizzarsi immediatamente a valle del muro di sostegno della S.S. n. 1 Aurelia – e con l’intervento del Comune di Sanremo finanziato con fondi regionali consistente nella realizzazione di un sistema di trincee drenanti in grado di ridurre le pressioni neutre all’interno della massa in movimento e lungo il contorno (in prossimità della superficie di rottura), garantendo un controllo dell’innalzamento della piezometrica di falda.
Si evidenzia infatti come la stabilizzazione di un pendio non si possa raggiungere con un solo tipo di intervento ma al contrario necessiti di più tipologie di interventi di stabilizzazione combinate tra di loro; non deve inoltre essere trascurata l’interferenza reciproca fra i diversi interventi: occorre infatti evitare che lo sfasamento temporale tra i singoli interventi strutturali si traduca nel trasferimento della criticità da un’area oggetto di intervento prioritario ad
un’area ove l’intervento era stato, almeno in origine, ritenuto meno urgente.
L’intervento proposto produrrà una mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico presente nell’area in maniera tale da minimizzare il pericolo di attivazione di ulteriori dissesti; a seguito dell’ultimazione dei lavori si dovrà provvedere al ripristino della rete di monitoraggio inclinometrico e piezometrico presente sul corpo di frana - eventualmente danneggiata dalla più recente evoluzione del dissesto e dalle attività di cantiere - nonché alla implementazione del sistema di monitoraggio dell’area: tale rete permetterà di controllare il comportamento meccanico e idrogeologico della frana e di conseguenza di valutare anche l’efficacia dell’intervento di mitigazione proposto.
Si evidenzia infine come l’intervento sia stato progettato mirando a produrre un impatto irrilevante sul contesto, con particolare riferimento alle eventuali ricadute su habitat e specie protette: nel corso dei lavori non saranno infatti apportate variazioni significative al contesto paesaggistico, ma in caso di rinvenimenti di particolare interesse ed entità dovranno essere richiesti ulteriori sondaggi e scavi di verifica ai sensi dell’art. 25 del D.Lgs 50/2016 – Codice di Contratti Pubblici in materia di verifica preventiva dell’interesse archeologico.
L’eventuale rimozione e/o demolizione di beni archeologici sepolti rinvenuti in corso d’opera o in sede di indagine preventiva dovrà essere effettuata unicamente previa specifica autorizzazione, di competenza della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale ai sensi del D.P.C.M. 169/2019, art. 47, comma 2, lettera d).
Municipium

Dettagli

Missione: M2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica

Componente: M2C4 - Tutela del territorio e della risorsa idrica

Investimento: 2.1 - Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico

Intervento: 2.1.B - Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico

Titolare: PCM - DIP PROTEZIONE CIVILE

Soggetto Attuatore: Comune di Sanremo

CUP: G22B22000620006

Municipium

Importo Finanziato

1.600.000,00 €
Municipium

Modalità di Accesso al Finanziamento

RRF - Recovery Fund - V307 - PCM DIP PROTEZIONE CIVILE € 1.600.000,00

Municipium

Avanzamento del Progetto

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